ItaliaOggi 7- Comunicazione legale: ClaMor realtà emergente

ItaliaOggi 7- Comunicazione legale: ClaMor realtà emergente

 

Titolo di ItaliaOggi sulla Comunicazione Legale

Nella edizione 2019 della survey di Affari Legali – settimanale legal di di ItaliaOggi 7-,  dedicata alle società e agenzie più attive nel settore della Comunicazione Legale e del Business Development degli studi legali, si torna a “misurare” il settore per comprenderne i trend.
A fronte di realtà radicate nel settore della consulenza di Comunicazione e BD a studi legali, Affari Legali dedica un focus alle realtà emergenti, che definisce “intraprendenti”. Tra queste menziona ClaMor- Comunicare Competenza Legale, la nostra realtà. ( qui la survey completa https://www.italiaoggi.it/news/comunicazione-legale-il-web-rende-piu-effervescente-il-mercato-2359128)
Riporto di seguito il pensiero espresso, nella sua completezza, e ringrazio Affari Legali per il riconoscimento!

L’interesse riguardo la comunicazione del proprio studio legale sta crescendo anche da parte di studi medi e piccoli, complice il web. Da una parte gli avvocati più avveduti si rendono conto che la comunicazione può fare da apripista per un progetto più ampio di posizionamento della propria offerta professionale.  Di contro i dati delle ricerche di settore evidenziano ancora come, nel suo complesso, la categoria forense esprime percentuali di accesso e di presenza strutturata degli studi sul web e sui social molto basse e non è ancora maturo in termini di strategie di business development. Occorre ancora forse liberarsi di alcuni fraintendimenti, dovuti ad una mal compresa sovrapposizione concettuale tra impresa e professionista. Per essere chiari: tante realtà diverse, con obiettivi diversi (società per azioni come organismi no profit o imprese sociali), financo istituzioni, operano con tanti interlocutori diversi e utilizzano tecniche di business development e marketing istituzionale, ciascuna secondo i propri scopi. Nella mia esperienza istituzionale, maturata come responsabile comunicazione del Consiglio nazionale forense per otto anni, ho potuto verificare non solo quelli che sono considerati i “limiti” deontologici, ma anche le prerogative dello statuto della professione forense. Anche per questo forse, il comunicatore forense deve conoscere bene il settore e avere una preparazione tecnico-giuridica accanto a quella di comunicazione, per poter comprendere le specificità l’avvocato e al contempo traslarne i suoi contenuti in linguaggio e secondo le tecniche comunicative“.

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