Giustizia e Intelligenza artificiale: lo stato dell’arte

Giustizia e Intelligenza artificiale: lo stato dell’arte

In questo articolo troverete tutte le informazioni rilevanti sui sistemi di Intelligenza artificiale applicati al settore della Giustizia, anche in tema di Giustizia Predittiva, con riferimento alle norme, ai progetti di sperimentazione, ai prodotti già sul mercato e alle aspettative degli Avvocati.
E’ una pagina in continuo aggiornamento

 

COSA E’ L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE


Per “sistema di intelligenza artificiale” (sistema di IA) si intende un software che può, per una determinata serie di obiettivi definiti dall’uomo, generare output quali contenuti, previsioni, raccomandazioni o decisioni che influenzano gli ambienti con cui interagiscono.
Gli approcci utilizzati nella scienza della Intelligenza artificiale sono:
– Approcci di apprendimento automatico, compresi l’apprendimento supervisionato, l’apprendimento non supervisionato e l’apprendimento per rinforzo, con utilizzo di un’ampia gamma di metodi, tra cui l’apprendimento profondo (deep learning);
– Approcci basati sulla logica e approcci basati sulla conoscenza, compresi la rappresentazione della conoscenza, la programmazione induttiva (logica), le basi di conoscenze, i motori inferenziali e deduttivi, il ragionamento (simbolico) e i sistemi esperti;
_ Approcci statistici, stima bayesiana, metodi di ricerca e ottimizzazione.

Fonte https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A52021PC0206)

Leggi anche https://www.altalex.com/documents/news/2022/03/29/intelligenza-artificiale-modifiche-regolamento-ue-chiede-italia

Per Domande e Risposte https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_21_1683

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA GIUSTIZIA

L’ Amministrazione della giustizia e i processi democratici, specifica l’annesso III del regolamento europeo sulla Intelligenza artificiale, in corso di approvazione in Parlamento e Consiglio Ue, sono tra le attività considerate “ad alto rischio”, unitamente alla gestione della immigrazione e alle attività di contrasto al crimine.
La classificazione di un sistema di IA come ad alto rischio si basa non solo dalla funzione svolta dal sistema di IA, ma anche sulle finalità e modalità specifiche di utilizzo di tale sistema.
L’intero Titolo III del regolamento disciplina la produzione e la messa sul mercato ( o in uso) di tool di AI ad alto rischio, subordinatamente al rispetto di determinati requisiti obbligatori, quali a) la predisposizione di sistema di gestione dei rischi, di controllo e governance dei dati, di documentazione tecnica, di obblighi di informazione, di conservazione delle registrazioni, di sorveglianza umana e di robustezza cibernetica; b) di obblighi distribuiti lungo tutta la filiera e c) di una valutazione della conformità ex ante affidata a enti di certificazione e enti di garanzia.
Tutti i tool dovranno essere registrati in un registro ad hoc.
Il perché di queste cautela è spiegato dal considerando 40 del testo del regolamento: “Alcuni sistemi di IA destinati all’amministrazione della giustizia e dei processi democratici devono essere classificati come ad alto rischio, considerando il loro impatto potenzialmente significativo su democrazia, Stato di diritto, libertà individuali e diritto a un ricorso effettivo e ad un giusto processo. In particolare, per affrontare i rischi di potenziali pregiudizi, errori e opacità, è opportuno qualificare come sistemi di IA ad alto rischio quelli destinati all’assistenza nella autorità giudiziaria nella ricerca e interpretazione dei fatti e della legge e nell’applicazione della legge ad un insieme concreto di fatti” .

 

LA GIUSTIZIA PREDITTIVA

Comunemente si intende per “Giustizia Predittiva” l’utilizzo di sistemi di Intelligenza artificiale atti a prevedere l’esito di un possibile giudizio.
L’utilizzo di questi strumenti potrebbe riguardare sia l’attività del magistrato, quando si appresta ad assumere la decisione; sia gli avvocati, quando valutano rischi e opportunità di agire in giudizio per i propri clienti.
Alcuni tool sul mercato forniscono percentuali di “vittoria”.

Per Giustizia predittiva si intende anche l’utilizzo di sistemi di Intelligenza artificiale per la produzione automatizzata della decisione giudiziaria.
In Italia questa eventualità non è prevista.

GLI OBBLIGHI DEI GIURISTI (AVVOCATI E MAGISTRATI ) E DELLE LEGAL TECH IN QUANTO UTENTI DI TOOL DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il regolamento (che ricordiamo non è in vigore ma in corso di approvazione) prescrive una serie di obblighi di #accountability sia per i provider di applicazioni di AI sia per gli utenti. Gli obblighi riguardano tutto il ciclo di vita dell’applicazione di AI, a partire dalla configurazione dei data set, elemento strategico in ogni settore ma soprattutto in quello della #Giustiziapredittiva.

L’alta qualità dei dati è dunque il primo mattoncino da cui partire per evitare l’insorgere di bias e discriminazioni by design.
Molto utile soffermarsi sulle caratteristiche che il data-set deve avere: i dati infatti devono essere pertinenti, rappresentativi, completi e corretti con riguardo allo scopo specifico a cui tende l’applicazione di AI in particolare. In secondo luogo, il data set deve essere formulato con appropriate proprietà statistiche, per salvaguardare “la diversità” di condizione e contesto: si fa riferimento alle aree geografiche, al contesto comportamentale e funzionale, alla specificità di certi dati personali, con la possibilità di attuare il monitoraggio, la individuazione e la correzione di eventuali bias.

Gli ulteriori adempimenti ai quali saranno tenute le legal tech operanti in questo settore, oltre i data e la loro governance, sono la tenuta di documentazione e registrazione, la trasparenza e fornitura di informazioni agli utenti, l’obbligo di supervisione umana, la robustezza, la precisione e la sicurezza, con riguardo ad ogni componente del sistema, compresa la infrastruttura. La Commissione specifica che sul mercato molti operatori sono “già” diligenti almeno con riguardo ai risultati raggiunti con le Linee Guida Etiche dell’HLEG29, sperimentate già da più di 350 organizzazioni.

Per approfondire https://www.altalex.com/documents/news/2021/05/10/intelligenza-artificiale-legal-tech-impatto-su-giuristi-e-users

LE CARTE ETICHE

La Carta Etica della Unione Europa. L’Europa, intesa come territorio geo politico, ha lavorato alla predisposizione di Carte Etiche per la progettazione e l’utilizzo di sistemi di Intelligenza artificiale.
La Ue ha provveduto tramite la istituzione di un Gruppo di esperti di alto livello che ha lavorato alla predisposizione di un “pacchetto” di iniziative su Intelligenza artificiale Affidabile: oltre la Carta etica, anche il documento ALTAI- Assessment List for Trustworthy AI e un tool web based https://altai.insight-centre.org/) che dovrebbero aiutare gli operatori e gli innovatori a progettare sistemi di AI nel rispetto dei diritti e dei sette principi per una AI affidabile, messi a punto dal Gruppo di esperti di alto livello e che costituiscono la Carta Etica Ue della Intelligenza artificiale:

Scarica il testo della Carta Etica Ue

Approfondisci su Avv4.0/Altalex

https://www.altalex.com/documents/news/2019/01/14/intelligenza-artificiale-le-linee-guida

https://www.altalex.com/documents/news/2020/07/27/intelligenza-artificiale-compliant-check-list-e-tool-da-seguire-per-rispettare-7-principi-etici

La Carta etica del Consiglio d’Europa. Il Consiglio d’Europa, tramite il Cepej,  ha fatto qualcosa di più, predisponendo una Carta etica specificatamente dedicata ai tool di Intelligenza artificiale applicati alla Giustizia 

Per approfondire su Avv4.0 qui https://www.altalex.com/documents/leggi/2018/12/04/intelligenza-artificiale-nella-giustizia-carta-etica-europea

https://www.altalex.com/documents/news/2018/07/09/algoritmi-e-impatto-sui-diritti-umani

Manifesto Leonardo. In Italia la Fondazione Leonardo ha predisposto anch’essa un lavoro sui principi etici e giuridici https://www.civiltadellemacchine.it/it/la-fondazione/umanesimo-digitale/la-carta-etica-e-giuridica-dell-ia

Per approfondire:  https://www.altalex.com/documents/news/2019/12/09/intelligenza-artificiale-statuto-giuridico

SPERIMENTAZIONE DI GIUSTIZIA PREDITTIVA IN ITALIA


I progetti di sperimentazione di tool di intelligenza artificiale nel panorama giudiziario in Italia.  Al momento (autunno 2022) in Italia non vi sono applicazioni intensive di di tool di AI al settore giudiziario. Ci sono piuttosto sperimentazioni diverse, che però rimangono “chiuse” tra i soggetti convenzionati (di solito Tribunali e Corte d’Appello e Università) ad una verifica comune e condivisi

Tribunale di Milano. L’ultimo progetto annunciato, in termini di tempo, è quello del Tribunale di Milano con l’Università, ancora a livello di convenzione, che dichiara di voler procedere verso la Giustizia predittiva secondo una impostazione statistico-giurisprudenziale, “tentando di prevedere le future decisioni delle singole corti in base allo studio dei precedenti”. https://www.tribunale.milano.it/index.phtml?Id_VMenu=1&daabstract=1529


Corte di Cassazione. La Corte di Cassazione e la Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia hanno sottoscritto il 29 settembre 2021 un Accordo Quadro al fine di attivare una collaborazione strategica, tra la stessa Scuola e il Centro Elettronico di Documentazione (C.E.D.) della Corte, per lo sviluppo di ricerca avanzata nel settore degli strumenti tecnici per la raccolta e l’organizzazione del materiale giuridico digitale. In particolare, è interesse comune la valorizzazione del patrimonio conoscitivo costituito dal corpus della giurisprudenza e della legislazione italiana e europea, attraverso l’uso degli strumenti di legal analytics (LA) e di intelligenza artificiale (AI), con l’obiettivo di estrarre e rappresentare conoscenza giuridica, rinvenire correlazioni implicite, individuare tendenze circa gli orientamenti giurisprudenziali e/o legislativi in modo che sia meglio consultabile ed elaborabile in sede di attività giudiziaria e di ricerca scientifica. https://www.cortedicassazione.it/cassazione-resources/resources/cms/documents/ACCORDO_TRA_CED_E_SCUOLA_UNIVERSITARIA_SUPERIORE_IUSS_PAVIA.pdf

Tribunali di Genova e Pisa. Altri progetti sono in corso sono quello della Scuola Sant’Anna (Lider Lab dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) con i tribunali di Genova e Pisa (il progetto riguarda l’assegno di mantenimento e risarcimento del danno alla salute); https://www.predictivejurisprudence.eu/

Regione Emilia Romagna. La regione e il Centro Interdipartimentale di Ricerca Human-Centered Artificial Intelligence (ALMA AI) dell’Università di Bologna stanno conducendo un progetto basandosi sui provvedimenti che provengono da fonti diverse, quali i tribunali della regione Emilia Romagna, Corte dei Conti, atti amministrativi, sentenze della Corte Costituzionale.

https://magazine.unibo.it/archivio/2021/05/20/nasce-ai4justice-lab-un-nuovo-laboratorio-per-l2019intelligenza-artificiale-applicata-al-sistema-giudiziario

 

Tribunale di Brescia. Tribunale di Brescia che con l’Università sta lavorando ad un progetto http://www.giustizia.brescia.it/allegatinews/A_18592.pdf) relativo al diritto delle imprese e diritto del lavoro https://giustiziapredittiva.unibs.it/

Per approfondire sui singoli progetti, consulta Avv4.0

https://www.altalex.com/documents/news/2021/05/17/giustizia-predittiva-senza-black-box

https://www.altalex.com/documents/news/2021/10/18/intelligenza-artificiale-entra-in-corte-di-cassazione

https://www.altalex.com/documents/news/2019/04/08/giustizia-predittiva

Avvocatura dello Stato. L’Avvocatura dello Stato ha messo a punto, con l’aiuto di Sogei, un sistema di Intelligenza artificiale applicato al dominio dati dell’Avvocatura dello Stato, con l’obiettivo “di efficientare lo smistamento e la lavorazione dei flussi informativi in ingresso agevolando il data entry da parte degli utenti sul sistema “Avvocatura 2020” e migliorando al tempo stesso la qualità delle informazioni ivi censite”. https://www.sogei.it/it/sogei-homepage/soluzioni/giustizia-digitale0/avvocatura-generale-dello-stato.html

Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Sogei è a sua volta coinvolta nel progetto Pro.di.g.it di Mef e Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria, che si sviluppa su più fronti, compreso quello della costruzione di una banca dati delle sentenze tributarie di merito, da interrogare con sistemi algoritmici. http://www.pongovernance1420.gov.it/it/progetto/prodigit-consiglio-di-presidenza-della-giustizia-tributaria/

Ministero della Giustizia. Dal canto suo, il Ministero della Giustizia in occasione del PNRR aveva annunciato di stare progettando un data-lake giudiziario (un insieme non strutturato di dati giudiziari) da interrogare con algoritmi per estrarre nuova conoscenza e sta digitalizzando circa 10 milioni di atti giudiziari a questo fine.

https://www.altalex.com/documents/news/2021/11/29/giustizia-tutti-uffici-giudiziari-digitalizzati-entro-2024

https://www.altalex.com/documents/news/2021/11/29/giustizia-tutti-uffici-giudiziari-digitalizzati-entro-2024

LE APPLICAZIONI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEGLI STUDI LEGALI

Pur se la questione dell’utilizzo di tool di AI nel settore della Giustizia pare esaurirsi al tema “Giustizia Predittiva” con riguardo alla decisione giudiziaria automatizzata (al momento, questione inesistente), law firm e avvocati già utilizzano piattaforme e tool che utilizzano diverse tecniche di AI, anche di machine learning, per automatizzare certe task, come la ricerca giurisprudenziale smart, la due diligence o il document automation, in netta prevalenza.
Prodotti sul mercato prettamente italiani sono la funzione Giumetrica di OneLegale, Lisia, reMida, Toga, Luminance, Futuhro (per la gestione delle risorse umane), Las Digital Brain e in varia misura diversi gestionali.
A livello di legal industry, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione digitale del POLIMI, il livello di utilizzo di sistemi di Intelligenza artificiale nel settore professionale

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